Narcisismo patologico: guida avanzata per chi vuole smettere di farsi fare del male


narcisismo patologico

Photo by Fares Hamouche on Unsplash

Volersi bene, avere stima di sé, rispettare sé stessi e proteggere la propria integrità fisica e mentale, non è sbagliato. Avere amor proprio e coltivarlo è assolutamente normale, anzi è auspicabile. Stare bene con sé stessi è indispensabile per avere una vita sociale aperta, sana, normale. Ma se l’amor proprio si trasforma in un vero e proprio “culto” di sé e della propria potenza, qualcosa si sta incrinando.

Se dal credere nelle tue risorse e nelle tue capacità passi al crederti invincibile, migliore di tutti, grandioso, il tuo “normale” narc​isismo sfocia in qualcosa di diverso, in un narcisismo patologico che alla lunga fa del male a chi ti sta accanto e soprattutto fa del male proprio a te.

Se vuoi capire se sei narcisista, se cerchi il significato di narcisista, se pensi di avere a che fare con un narcisista patologico leggi questo articolo e scoprirai quali sono i segnali del narcisismo patologico, i sintomi e come trattare un narcisista.

Del narcisismo troviamo una definizione molto chiara nel dizionario “Treccani”: è “la tendenza e l’atteggiamento psicologico di chi fa di sé stesso, della propria persona, delle proprie qualità fisiche e intellettuali, il centro esclusivo e preminente del proprio interesse e l’oggetto di una compiaciuta ammirazione, mentre resta più o meno indifferente agli altri, di cui ignora o disprezza il valore e le opere”.

Chi è un narcisista patologico?

Prima di addentrarci nelle diverse sfumature del narcisismo e del narcisismo patologico, chiediamoci: chi è un narcisista?

Secondo la psicologia, una certa dose di narcisismo in ognuno di noi è perfettamente normale. Il brutto arriva quando questo atteggiamento diventa estremo, interferendo inevitabilmente e patologicamente sulla vita di relazione.

Il termine “narcisista” viene usato per la prima volta nel 1898 dallo psichiatra britannico Havelock Ellis: fu Ellis a definire per primo il narcisismo come un disordine mentale. Un “autoassorbimento” patologico nel quale l’atteggiamento del narcisista si caratterizza da un’immagine di sé ingrandita ed esasperata, dalla dipendenza dalla fantasia, da un’insolita freddezza e una compostezza che si sgretolano quando la sicurezza narcisistica è minacciata, e dalla tendenza a sfruttare gli altri o a darli per scontati.

Il termine narcisista deriva dalla figura mitologica di Narciso, un bellissimo giovane di cui tutti si innamoravano ma che era interessato solo a sé stesso, tanto da innamorarsi della propria immagine riflessa.

In psicoanalisi una certa dose di narcisismo, dicevamo, è normale: per Sigmund Freud il narcisismo è una fase normale dello sviluppo infantile, ma è considerato un disturbo quando si verifica dopo la pubertà.

La psichiatria inserisce il narcisismo tra i disturbi di personalità: il narcisista tende ad esagerare le proprie capacità, è concentrato costantemente su sé stesso, immaginando di continuo successi illimitati; manifesta, anzi esibisce, un bisogno importante di attenzione, ha necessità di sentirsi ammirato. Il narcisista non ha rapporti sereni e normali con gli altri: concentrato com’è sul proprio essere e sentire, non riconosce i sentimenti altrui e ha la tendenza a sfruttare chiunque per raggiungere il proprio obiettivo o per coltivare la propria grandezza.

Narcisismo Patologico 

La differenza tra i livelli di narcisismo sano e narcisismo patologico è molto difficile da cogliere. Viviamo in un’epoca “narcisistica”, dove il culto della bellezza, il bisogno di apparire, la distanza emotiva nelle relazioni e il desiderio di piacere portano a vivere una vita quasi “artefatta”, perché diamo agli altri un’immagine della nostra esistenza che non corrisponde sempre alla realtà. Questo aspetto del nostro tempo, in cui comunichiamo agli altri in modo non del tutto sincero, rende più complessa l’individuazione di un narcisismo patologico.

Il fatto che il te su Facebook sia un gran figo, sempre vincente, sempre col sorriso e sempre circondato da un sacco di bella gente non fa di te un narcisista o meglio, non fa di te un narcisista patologico. Tutti noi abbiamo una certa dose di narcisismo che coltiviamo e difendiamo, nessuno è immune dal disturbo narcisistico di personalità, ma questo non significa che siamo narcisisti patologici. Il narcisismo si può tranquillamente integrare nella tua personalità! Ciò che può farti pensare di essere invece un narcisista patologico è il tipo di rapporti che tendi ad instaurare e la qualità delle relazioni che intrecci.

Se sei un narcisista patologico sei privo di empatia. I sentimenti degli altri non ti riguardano. Freddezza e opportunismo, sfruttamento a tuo vantaggio e completa indifferenza nei confronti dei bisogni altrui sono le caratteristiche delle tue relazioni se sei affetto da disturbo narcisistico di personalità.

Se hai questo disturbo, sei un tipo che si accosta agli altri con il solo obiettivo di soddisfare i tuoi bisogni narcisistici, usi e abbandoni gli altri senza curarti dei loro sentimenti, perché per te amici, amanti, fidanzati, sono funzionali al tuo bisogno di grandezza e non hanno una vita separata da te o bisogni propri. Per questo le tue relazioni durano poco: quando il tuo partner esprime bisogni o desideri personali, non ti è più utile e te ne liberi.

Il narcisismo ha molte sfumature e definire il narcisista mentalmente malato, o psicotico, non è del tutto corretto. Ci sono diversi segnali che fanno capire quando si è davanti al narcisismo patologico, come si è detto uno di questi si manifesta quando i rapporti con gli altri sono finalizzati esclusivamente al soddisfacimento dell’autocelebrazione di sé del narcisista.
Il narcisista, per alcuni versi, è disconnesso dalla realtà, vive in un mondo tutto suo in cui egli è invincibile, grandioso, in cui egli è l’incarnazione della perfezione. Questo atteggiamento rende difficile il rapporto con la realtà, vedere razionalmente ed obiettivamente il mondo intorno, e la difficoltà maggiore sta nel vedere (e quindi accettare) tratti negativi e comportamenti sbagliati della propria persona.

Cause del Narcisismo Patologico 

Il disturbo narcisistico di personalità è una condizione psichiatrica complessa. Gli elementi caratteristici di questa condizione, abbiamo visto, sono un’alta considerazione di sé (grandiosità), un costante bisogno di ammirazione, la mancanza di empatia: un narcisista non sa riconoscere che anche gli altri hanno desideri, sentimenti e necessità. Non è facile definire con chiarezza e in modo univoco le cause del narcisismo: esso risulta da una combinazione di diversi fattori di tipo sociale e biologico.

L’ambiente familiare in cui si cresce può essere il terreno fertile per lo sviluppo del disturbo narcisistico di personalità: genitori anafettivi ed esigenti, che non riescono a dare al bambino il giusto sostegno emotivo e quindi a soddisfare i suoi bisogni minandone l’autostima, spingerebbero il piccolo, nel tempo, a compensare queste mancanze sviluppando un senso di superiorità.
Il bambino che non riceve le necessarie attenzioni da parte degli adulti che dovrebbero guidarlo nella sua scoperta del mondo e nella comprensione dei propri sentimenti, accogliendolo e curandone i bisogni, sviluppa l’immagine di sé come bisognoso di cure e rappresenta gli altri come non disponibili a dargliele. La sua aspettativa nei confronti degli altri è di ricevere un rifiuto.

Da qui, lo sviluppo da parte del bambino, nel tempo, di una esistenza organizzata in modo da non avere bisogno dell’amore degli altri e del loro sostegno. L’individuo quindi conta solo su se stesso, non riconoscendo i proprio bisogni, non manifestandoli, distaccandosi da chiunque e ponendosi in una posizione di superiorità.

Gli aspetti negativi della propria personalità, come desideri e fragilità, vengono messi da parte, dissociati, perché essendo debolezze espongono il narcisista al rischio di essere rifiutato. In parallelo, il narcisista fa di tutto per essere amabile e perfetto agli occhi degli altri. È qui che si sviluppa il disturbo, il narcisismo patologico: si elabora la convinzione che la prossimità all’altro deve essere imposta o estorta mediante un controllo serrato, mirando a possedere l’altro, più che a stare con lui, nella certezza che quest’ultimo non lo accetterebbe mai, potendolo scegliere.

Come riconoscere un narcisista

Infografica di "Psychology Today"

L’Associazione Psichiatrica Americana ha individuato i nove sintomi del narcisismo. Perché si possa parlare di un vero e proprio disturbo devono esserne presenti almeno cinque.

1) Reazione rabbiosa o di grande umiliazione di fronte a una critica,
2) tendenza a sfruttare gli altri per i propri interessi,
3) senso di grandiosità,
4) percezione di essere unici o speciali e capiti solo da poche persone,
5) fantasie di illimitato successo, potere, amore, bellezza,
6) certezza di meritare privilegi più degli altri,
7) eccessive richieste di attenzione o ammirazione,
8) mancanza di empatia verso gli altri,
9) invidia persistente.

Come abbiamo detto, il disturbo narcisistico di personalità si manifesta con un esagerato senso di superiorità: il narcisista patologico ha una spiccata tendenza a considerarsi migliore degli altri, a esaltare i propri successi e ad esagerare le proprie capacità. Quando conosciamo un narcisista, spesso ci appare come un tipo presuntuoso ed esibizionista.

Manifestando questa stima esagerata nelle proprie capacità e nel proprio essere, chi ha il disturbo narcisistico di personalità ha un bisogno costante dell’ammirazione degli altri, i quali vengono idealizzati o svalutati a seconda che riconoscano o meno il suo stato di persona unica e speciale.
Dall’altra parte il narcisista, mentre cerca di essere perfetto e amabile con gli altri, si disinteressa totalmente del prossimo: è convinto che le proprie esigenze vengano prima di ogni altra, il suo modo di vedere le cose è l’unico possibile, l’unico giusto. Perciò di ciò che provano, hanno bisogno o pensano gli altri non gli importa niente.

Non pensando ai sentimenti degli altri ed essendo convinto della propria grandiosità, chi è affetto da narcisismo pensa di essere invidiato da tutti, non accetta, anzi vive male qualsiasi critica. Fallimenti e sconfitte sono dei drammi: internamente prova sentimenti di inferiorità, fragilità, vulnerabilità e paura del confronto.

Le reazioni del narcisista patologico frustrato nel soddisfacimento dei propri desideri e del proprio autocompiacimento possono essere violente: si va da una forte rabbia, agli attacchi di panico, ma possono anche essere più striscianti, come lo sviluppo di una profonda depressione, di tendenze autolesive, fino al suicidio.

Ed è proprio quando l’ansia, le preoccupazioni fuori misura e la depressione prendono il sopravvento e si manifestano in tutti i loro sintomi psicosomatici che il narcisista viene all’attenzione di un clinico: la persona affetta da narcisismo patologico riporta solitamente senso di vuoto e di insoddisfazione, depressione o ipomania, ideazione suicidaria, derealizzazione, disforia.

L’impatto del narcisismo patologico infatti, può essere significativo in molti settori della vita, a partire dalle relazioni, e si riverbera in tutte le sfaccettature dell’esistenza come il lavoro e la scuola.

Mettiti in contatto con me, clicca il bottone e vai alla mia Pagina Facebook!

Fai vedere che ci tieni:

potrebbe piacerti anche...

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}
Vai alla barra degli strumenti